LE ATTIVITA' SVILUPPATE
Negli anni dal 1999 al 2001 il Comitato ha partecipato ad un progetto di cooperazione decentrata nella provincia di Louga coordinato dalla ong CISV di Torino, riguardante la costruzione di casse rurali basate sul principio del credito rotativo.
Successivamente si è cercato, a partire da quella esperienza e dalla rete di conoscenze, di costituire un processo più autonomo che vedesse il coinvolgimento della comunità dei senegalesi presenti nella provincia di Livorno e le istituzioni ed associazioni della Bassa Val di Cecina (BVC).
Con la missione del marzo 2004 sono emerse proposte orientate alla costituzione di centri multimediali per municipi decentrati (sale con collegamenti internet) e ad un miglioramento della cultura informatica dei giovani studenti nei municipi di Kebemer (prov. Louga) e di Thiaroye Sur Mer (prov. Dakar).
Il progetto che è stato predisposto ha ricevuto nel maggio 2004 il cofinanziamento della Provincia di Livorno, il progetto è terminato l'anno successivo con esito positivo raggiungendo gli obiettivi prefissati.
Sulla scorta delle esperienze iniziali il Comitato ha contribuito alla costituzione di un coordinamento di istituzioni toscane ed associazioni che nel 2005 ha deciso di produrre un progetto quadro, che aveva i suoi unto di riferimento in attività da sviluppare a Thiaroye sur Mer (Dakar) ed a Louga. il progetto ha ricevuto il finanziamento della Regione Toscana esi è sviluppato nel 2005 e 2006. L'azione che ci ha visto operare insieme ai partne senegalesi si trova qui.
Nel 2007 il Comitato ha sperimentiato un modo diverso di fare cooperazione decentrata, partendo dal Comune di Cecina e dai suoi Gemellati europei: Sagunto (Spagna), Ghilching (Germania) e Sin Le Noble (Francia). I comuni si sono concentrati su un'area del Senegal sulla quale si erano concentrate nel passato attività di solidarietà da parte del Comitato.
L'area individuata è quella di Taif, nella provincia di Diourbel a circa 2 ore di auto dalla capitale Dakar.
Il progetto si è indirizzato a risolvere dei bosgni primari per la comunità di Taif, l'apporto di acqua nei villaggi, la lotta alla malaria e una fornitura di materiale sanitario di prima necessità. Questo il progetto integrale, gestito completamente in autonomia senza alcun apporto finanziario esterno oltre ai soggetti suddetti.
La fase realizzativa è iniziata nella primavera 2008 e ad aprile 2009 è in fase di conclusione.